Il Coordinamento delle Associazioni Astrofile della Toscana (CAAT), nato su iniziativa di alcune associazioni di astronomi dilettanti presenti nella nostra regione, opera ormai già da diversi anni promuovendo attività e svolgendo azioni comuni a livello regionale. Tutto questo non in contrapposizione all'UAI (Unione Astrofili Italiani), ma, al contrario, per andare a coprire quella che fino ad ora pareva essere una mancanza di questa, cioè la promozione di incontri a scala intermedia fra quelli nazionali, che alla fine sono ridotti all'incontro annuale in sede congressuale, e quelli locali, demandati completamente alla minore o maggiore intraprendenza delle singole associazioni disseminate sul territorio.

Sin dalla sua nascita, il CAAT ha attratto su di sé l'interesse di molti gruppi, associazioni e singoli appassionati di astronomia, che vi hanno trovato subito quello spirito collaborativo e quella sincera passione necessari per riuscire nell'opera di studio, diffusione e divulgazione dell'astronomia, compiti alla base delle motivazioni di costituzione del Coordinamento stesso. Alle riunioni trimestrali del CAAT, organizzate a turno nelle diverse località dalle associazioni aderenti, partecipano infatti non solo i rappresentanti delle associazioni stesse, ma anche semplici appassionati non appartenenti ad alcun gruppo, oltre che ospiti provenienti da altre regioni.

Le associazioni che nel corso degli anni hanno aderito al Coordinamento sono una quindicina: non tutte naturalmente partecipano in maniera assidua alle attività, ma il nucleo, sicuramente rappresentativo delle realtà più importanti della regione, è ormai stabilizzato e ben affiatato.
Le iniziative da noi proposte ed andate in porto o che sono in fase di studio o realizzazione vanno dall'organizzazione di seminari di studio su specifici argomenti di interesse per l'astrofilia (già realizzati quelli sui seguenti argomenti: stelle variabili, pianeti, occultazioni lunari, uso dei CCD e trattamento di immagini) e di campi osservativi comuni (già realizzati quelli sugli argomenti trattati nei seminari), alla messa in funzione di una banca dati telematica regionale (grazie anche alla collaborazione dell'Università di Siena), allo studio di fattibilità di una mostra fotografica itinerante, all'organizzazione di campagne osservative comuni (curve di luce di stelle variabili, atmosfere di pianeti all'opposizione, variabilità degli AGN sono alcuni studi svolti in seno al CAAT), fino allo scambio di conferenzieri e di tempo osservativo nei rispettivi osservatori sociali.

Altre rilevanti iniziative sono state la realizzazione di un censimento delle risorse umane (conferenzieri, esperti, ecc.) e materiali (osservatòri sociali, planetari, mostre fotografiche, ecc.) delle associazione aderenti, la pubblicazione di dispense monografiche su argomenti riguardanti l'astronomia amatoriale (fotografia astronomica, astronomia di posizione), l'organizzazione di alcune serate osservative pubbliche in comune fra due o più associazioni e dell'importante "Convegno CAAT di Astronomia Amatoriale", giunto già alla sua seconda edizione, in cui ciascuna associazione presenta almeno una relazione sulle proprie attività e di cui vengono pubblicati gli atti. Importante iniziativa intrapresa dal CAAT in collaborazione, fra gli altri, anche con associazioni ambientaliste è lo studio di un disegno di legge regionale per la Toscana contro l'inquinamento luminoso. Ma il CAAT rappresenta anche un fondamentale luogo di discussione e consulenza sui vari problemi giuridici, economici, fiscali, amministrativi ed assicurativi delle associazioni culturali in genere ed astrofile in particolare.
Questo per spiegare brevemente il senso della nostra iniziativa e per auspicare quindi iniziative in tal senso anche in altre regioni. Lungi da noi l'idea di fondare una sorta di "Granducato Astrofilo di Toscana" (come detto, alle nostre iniziative partecipano anche astrofili di altre regioni, e sono i benvenuti), è nostra intenzione comune cercare invece di rappresentare quella sorta di "terzo uomo" fra il mondo delle idee e quello della realtà, quel trait d'union fra la base della piramide (le associazioni locali o i singoli astrofili, e ce ne sono tanti) e la punta, rappresentata dall'Unione Astrofili Italiani, cui il nostro Coordinamento è iscritto e di cui è Delegazione Territoriale per la Toscana.

Ma l'iniziativa sicuramente più importante in assoluto, sia per i contenuti che per lo sforzo organizzativo è stata sicuramente il "1° Corso di Didattica dell'Astronomia", organizzato dal CAAT in collaborazione con il Laboratorio di Ricerca Educativa dell'Università di Firenze e con il patrocinio e contributo dell'Unione Astrofili Italiani. E' stata infatti la prima volta in Italia che, partendo proprio dalle richieste degli astrofili desiderosi di approfondire le loro conoscenze in materia astronomica e di affinare i loro metodi didattici, è stato organizzato un corso del genere, strutturato per argomenti monografici, in cui al termine, in seguito al superamento di un esame che si è svolto l'8 ottobre 1995, è stato rilasciato un attestato di partecipazione e di merito da parte del Laboratorio di Ricerca Educativa della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università di Firenze, con cui il CAAT ha stipulato una convenzione, anche in questo caso unica in Italia.
Il corso, organizzato nella sua prima versione per gli astrofili toscani (ma ci auguriamo che iniziative simili possano realizzarsi anche altrove, e noi saremo ben lieti di portare il nostro contributo di esperienza acquisita), ha visto la partecipazione di ben trentadue astrofili provenienti da diverse associazioni toscane, oltre che di una giovane astrofila umbra, a dimostrazione che il corso ha avuto risonanza anche fuori regione. E' senz'altro da sottolineare l'enorme quantità di lettere e telefonate pervenute da tutta Italia per avere informazioni al riguardo.
Le lezioni, tenute per tre mesi nella primavera del 1995 con cadenza quindicinale (per un totale di 36 ore di lezione), hanno riguardato tutti gli argomenti tipicamente trattati nei corsi di astronomia delle scuole medie superiori ed anche oltre, con specifici approfondimenti. Gli argomenti trattati sono stati: astronomia di posizione, sistemi di coordinate astronomiche, la misura del tempo ed il calendario, introduzione al calcolo infinitesimale, le stelle: parametri fisici e fotometria, struttura ed evoluzione stellare, evoluzione delle galassie e cosmologia, la spettroscopia in astrofisica, fisica dell'atmosfera e nuove tecnologie dei telescopi, il Sistema Solare, meccanica celeste e gravitazione universale, struttura e dinamica della Galassia. Per ogni lezione sono state stilate dai rispettivi relatori (fra cui anche ricercatori universitari ed astronomi professionisti) delle dispense distribuite ai corsisti. Il corso è stato inoltre completamente videoregistrato a cura del CAAT. Supervisore del corso e responsabile del rilascio degli attestati è il Prof. Paolo Manzelli, direttore del Laboratorio di Ricerca Educativa dell'Università di Firenze.
Da ciò che precede si comprende facilmente come il Coordinamento delle Associazioni Astrofile della Toscana sia per sua natura aperto ad ogni tipo di iniziativa che riguardi lo studio a livello amatoriale e la diffusione della cultura astronomica e fra i suoi scopi vi sono anche e soprattutto quelli di individuare forme di collaborazione con gli astronomi professionisti (il corso di didattica dell'astronomia è un caso particolarmente significativo). Data la sua particolarità di essere un coordinamento di associazioni distribuite a livello geografico su una specifica regione, il CAAT è sicuramente un soggetto da tenere in considerazione per iniziative che coinvolgano appunto il nostro territorio regionale, sia parzialmente che nella sua totalità, dato che le diverse realtà aderenti ad esso sono, come detto in precedenza, ottimamente distribuite geograficamente oltre che particolarmente attive sul loro territorio di origine ed appartenenza. A titolo di esempio di un'attività svolta in maniera coordinata su tutta la Toscana citiamo l'organizzazione delle serate osservative pubbliche nelle piazze delle nostre città nell'ambito della VI e dell'imminente VII Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica. La manifestazione, organizzata appunto dal CAAT e curata dalle singole associazioni locali si intitola "A spasso tra le stelle: il cielo in Toscana" e vede appunto tutte le associazioni coordinate in uno sforzo collettivo di divulgazione dell'astronomia a livello popolare.

Per quanto riguarda le iniziative, le modalità di azione e l'organizzazione in generale, le decisioni vengono assunte collegialmente fra i rappresentanti delle varie associazioni in occasione degli incontri trimestrali. Con funzioni organizzative, di collegamento e di rappresentanza il CAAT esprime un Responsabile unico, coadiuvato da un Segretario. Recentemente la carica di Responsabile è stata sostituita con quella di Coordinatore, che attualmente è ricoperta da Giorgio Bianciardi dell'Unione Astrofili Senesi, mentre la carica di Segretario è ricoperta da Monica Mariotti, dell'Associazione Astronomica "Quasar" di Prato.
Il CAAT ha recentemente deliberato di costituirsi come associazione legalizzata e di registrarsi presso l'albo regionale delle associazioni di volontariato.

Il primo responsabile del coordinamento
delle associazioni astrofile della Toscana
Emiliano Ricci

 

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