Bozza accordo soc. ESCO- C.A.A.T.

  1. Considerato il Piano Energetico della Regione Toscana che indirizza i soggetti, in particolare le compartecipate pubbliche, alla promozione delle società Esco per ridurre la domanda energetica tramite l'utilizzo delle tecniche Third Part Financing (T.P.F.) permettendo così l'abbattimento delle emissioni inquinanti a costo nullo;
  2. Visto che una parte cospicua (circa il 30%) del potenziale risparmio energetico ottenibile in ambito pubblico si rileva nella gestione degli impianti di illuminazione;
  3. Tenuto conto, altresì, delle norme esistenti in materia: (L.R. n° 37 del 21/3/2000 "Norme per la prevenzione dell'inquinamento luminoso", art. 11 comma 1 allegato C; Norma Uni 10439 "Requisiti per l'illuminazione delle strade con traffico motorizzato"; Codice della Strada Art. 23 comma 1 "Disposizioni riguardanti la collocazione di sorgenti luminose lungo le strade"; Regolamenti comunali vigenti) le società Esco operanti nella regione Toscana e il Coordinamento delle Associazioni Astrofile della Toscana C.A.A.T. sottoscrivono un accordo atto a favorire la riduzione dei consumi, nonché l'abbattimento dell'inquinamento luminoso ed ambientale, causato dall'uso inefficiente degli impianti di illuminazione.

Al fine di individuare una strategia tecnico - operativa che porti al raggiungimento degli obiettivi comuni, viene sottoscritto dalle parti il seguente protocollo:
- Le Società Esco della Toscana e il Coordinamento delle Associazioni Astrofile della Toscana "C.A.A.T." promuovono il comune obiettivo della riduzione dei consumi di energia elettrica nella gestione degli impianti di illuminazione, nonché l'abbattimento dell'inquinamento ambientale e luminoso.
- Si prevede un rapporto di collaborazione tendente a stimolare l'affermazione di una cultura ambientale, volta a valorizzare gli aspetti del risparmio energetico e del rispetto ambientale in ogni forma, ivi compresa la lotta all'inquinamento luminoso.
- Le Società Esco, all'atto dell'adeguamento degli impianti esistenti, oltre a promuovere la diminuzione dei consumi, dovranno attenersi ad alcune elementari norme tecniche finalizzate a minimizzare la dispersione della luce verso l'alto. In particolare tali misure prevedono:

a) l'utilizzo di corpi illuminanti cut-off muniti di vetri di protezione piani e montati su pali di sostegno con inclinazione uguale o prossima a 0° rispetto al piano orizzontale;
b) l'utilizzo di sorgenti luminose ai vapori di sodio alta pressione S.A.P.(come previsto dalla normativa regionale vigente );
c) l'utilizzo residuale di ottiche ornamentali quali globi o lanterne di tipo schermato con dispersione nell'emisfero superiore prossima a 0% (zero), comunque non eccedente il 3%;
d) per l'illuminazione monumentale l'uso di sistemi ad emissione rigorosamente controllata (dall'alto verso il basso) prevedendo, dove possibile, la disattivazione dopo determinati orari;
e) per l'illuminazione di grandi aree (centri commerciali , aree industriali, impianti sportivi, ecc.) con fari e torri faro si utilizzano apposite schermature atte ad evitare la dispersione di luce al di fuori degli spazi dedicati e, in particolare verso l'alto;
f) in tutti i casi sopra specificati, a partire da determinati orari, al fine di incrementare il risparmio energetico, si diminuisce la potenza impegnata fino al 50%;
Per quanto non espressamente indicato, si rimanda all'osservanza delle indicazioni tecniche previste nel documento allegato che costituisce parte integrante dell'accordo.

  • Le Associazioni astrofile presenti nel coordinamento C.A.A.T. collaborano con le società Esco territoriali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; in particolare mettono a disposizione le conoscenze tecniche, ovvero le esperienze acquisite anche in altre realtà nella lotta all'inquinamento luminoso.
  • Le Società Esco si riservano il diritto di aggiornare tecnicamente gli impianti, nel caso in cui si individuino adeguati sistemi atti ad incrementare il risparmio energetico, tenendo sempre in considerazione anche gli aspetti legati all'inquinamento luminoso.
  • Le Società Esco e il Coordinamento delle associazioni astrofile della Toscana si impegnano ad effettuare periodicamente, oppure quando risulti necessario, adeguati incontri diretti a verificare la corretta effettuazione dei lavori di adeguamento degli impianti; inoltre concorrono, di comune accordo, alla realizzazione di eventi di comunicazione dedicati all'argomento.
  • Le parti si impegnano alla divulgazione di tale documento, prevedendo il massimo coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.

Alessandro Ghiandai
Gruppo Astrofili Aretini

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